Nelle classi terze e quarte la matematica prende vita: non si legge solo sui libri, si tocca, si incastra e si costruisce. La geometria cambia forma, colore e… incastro!
Grazie al progetto Matabì, le nostre aule si sono trasformate in veri e propri laboratori di ingegneria creativa, dimostrando che per capire il mondo non servono solo formule, ma un buon kit di mattoncini colorati.
Per scaldare “ i cervelli” , le classi si sono cimentate in attività di “confidenza” originali decisamente fuori dal comune:
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Il Formicaio Sottosopra: una sfida di architettura al contrario, costruendo una struttura che si estende verso il basso, sfidando la gravità e la logica.
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Indovina Chi? Matematico: dove non si cercano persone con gli occhiali, ma si ricostruisce il blocco nascosto attraverso domande con risposta sì/no.
Già dal primo incontro, con l’uso dei mattoncini sono riusciti a comprendere in modo efficace la differenza tra un angolo retto e uno acuto meglio di mille parole. I bambini hanno letteralmente manipolato la matematica rendendo i concetti concreti.
Il viaggio con Matabì è proseguito sperimentando in modo diretto le traslazioni, le rotazioni e la relazione tra superficie e perimetro. Non più definizioni su un foglio, ma esperienze pratiche e attività dinamiche e coinvolgenti, rendendo l’apprendimento significativo e duraturo.

Il Serpente degli angoli
Gli alunni costruiscono un “serpente” utilizzando mattoncini, creando una linea spezzata con diversi cambi di direzione. Ogni curva del serpente rappresenta un angolo da osservare. I bambini individuano e classificano gli angoli in acuti, retti e ottusi.

Il formicaio sottosopra
Gli alunni costruiscono un “formicaio sottosopra” utilizzando mattoncini. La struttura deve essere progettata per incastrarsi sotto al banco senza cadere. All’interno è necessario prevedere uno spazio per ospitare una “formica”. Gli alunni lavorano sull’equilibrio e sulla stabilità della costruzione.

Segui i comandi e ruota!
Gli alunni lavorano sul concetto di rotazione seguendo una sequenza di comandi dati dall’insegnante (capovolgi, gira, sposta). Ogni alunno ha a disposizione 6 mattoncini di colore diverso disposti in un ordine iniziale. Ad ogni comando devono modificare la disposizione dei mattoncini. L’obiettivo è comprendere come i movimenti influenzano posizione e orientamento. Al termine, tutti devono ottenere la stessa configurazione finale, verificando correttezza e attenzione.

Ruoto e imparo: gli angoli in movimento
L’attività propone di esplorare la rotazione attraverso il movimento e l’uso dei mattoncini. Gli alunni lavorano a coppie: un bambino dispone a terra 4 coppie di mattoncini formando angoli di 0°, 90°, 180° e 360°, creando un riferimento visivo. Il compagno si posiziona al centro (angolo giro), mentre l’altro tiene in mano le restanti coppie di mattoncini. Quest’ultimo, posando ogni volta una coppia davanti a quelle già disposte, dà indicazioni di rotazione (90°, 180°, 360°) facendo ruotare il compagno prima in senso orario e poi antiorario. L’attività aiuta a comprendere concretamente il concetto di rotazione, direzione e ampiezza degli angoli.

Quanti mattoncini per coprire ?
L’attività introduce il concetto di superficie attraverso l’uso dei mattoncini. I bambini lavorano a coppie e ricevono un tovagliolo piegato, che poi viene aperto per osservare la superficie completa. Viene chiesto loro di stimare e verificare quanti mattoncini sono necessari per riempire tutta l’area del tovagliolo. Gli alunni possono scegliere diverse strategie: misurare il tovagliolo chiuso e moltiplicare per quattro oppure ricoprire direttamente la superficie con i mattoncini.
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