Oggi con delle esperte dell’Università di Verona, siamo andati alla scoperta dell’apparato cardio-vascolare e dei suoi componenti principali: sangue, cuore e vasi. La parola sangue, ora che siamo grandi, non ci fa più paura, ma cosa faremmo se ci trovassimo davanti una persona a terra che non si muove, non risponde e non respira? Aiuto!
E qui, la conoscenza ci può aiutare, perché abbiamo a disposizione pochi minuti, pochi ma sufficienti per aiutare quel cuore che non è il nostro, a riprendere il suo battito…tu-tum-tu-tum-tu-tum…
Cinque azioni che non si possono più dimenticare:
- controlla che l’ambiente sia sicuro
- scuoti il bacino o le spalle della persona e chiamalo/a:
“signore, signora, tutto bene?”
- allinea gli arti, scopri il torace e controlla per dieci secondi: MO.TO.RE (Movimenti, Tosse, Respiro)
- chiama/fai chiamare il 118: “Sono in via….c’è una persona in arresto cardiaco”
- inizia la rianimazione: mani al centro del torace, braccia tese, peso in avanti e via, con in mente una musica veloce che ti aiuti a mantenere il ritmo… 10, 20, 30, 50…100!
Che fatica! Abbiamo provato tutti, è servita quasi un’intera mattinata, ma alla fine, abbiamo imparato.
Ma… non è finita qui.
Le caramelle, quanto sono buone… ma cosa succede se ne va di traverso una e finisce nel canale dove deve passare l’aria? AIUTO!
Abbiamo imparato a gestire anche l’ostruzione delle vie aeree, leggete un po’.
- Se la persona tossisce, incitiamola a continuare a tossire senza toccarla.
- Se la persona non tossisce, non parla, non emette suono, chiama il soccorso e poi, passa all’azione:
– dai 5 pacche inter-scapolari, decise;
– esegui la manovra di Heimlich per 5 volte, deciso/a verso di te e verso l’alto;
– esegui le due manovre alternandole.
Ci siamo esercitati in coppia e alla fine, test finale e disegno: tutti promossi!
Ragazzi, contenti si, ma che mattinata, con il cuore a mille!




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