Il tesoro

Quando inciampare non fa male, anzi…

Caccia al tesoro per la Giornata della memoria

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Personale scolastico

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Il 27 gennaio 2025, la classe 4A è uscita per andare a fare una caccia al tesoro nel cuore di Verona. Si trattava di trovare un piccolo monumento, di 10 cm per 10, di ottone luccicante, incastonato davanti alla porta di un certo Tullio Basevi, nato nel 1889.

Siamo stati fortunati, perché con la pioggia leggera che stava cadendo quel giorno, il tesoro sarebbe brillato ancora di più. Siamo partiti, zainetto in spalla, ombrellino colorato e tanta gioia nel cuore. Le indicazioni erano chiare.

Primo, trovare la Sinagoga di Verona, e dopo aver camminato tra le alte case colorate, eccola, color giallo e crema…ma davanti, c’era una jeep con due militari armati vicino…perché? Non abbiamo preso paura e li abbiamo intervistati, ma…non potevamo fare la fotografia davanti alla Sinagoga…perché?

Secondo, dovevamo trovare una parola incisa a terra…girando nelle strade vicine, un giro molto breve, eccola! La stavamo pestando, una striscia color rame, lunga 8 metri circa, con una parola incisa sopra: “Il Ghetto” perché era lì? Cosa voleva dire?

Terzo si trattava di trovare il tesoro, e all’improvviso, eccola! Piccola e brillante, davanti ad una porta, con incisa questa scritta:” Qui abitava Tullio Basevi, nato nel 1889, arrestato il 24.11.1944, deportato a Flossenburg, assassinato l’11.1.1945” Perché?

Siamo entrati alla Biblioteca Civica, abbiamo guardato e sfogliato diversi libri, Anna ci ha letto “La città della stella” e poi siamo tornati in classe, con tante domande nella testa e nel cuore.

Abbiamo letto alcune parti del libro di Liliana Segre, “Scolpitelo nel vostro cuore” e diversi libri presi in prestito dalla biblioteca. Ne è nato questo lavoro, con le paro le che ci hanno colpito di più:

Perché
Io vivo…Vivi
Solo…Io

Non dimenticare!

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